Loredano Bizzarri

Nel 1949 la lotta per il rinnovo del contratto provinciale dei braccianti agricoli e dei salariati fissi si concretizzò nel territorio bolognese in uno sciopero di braccianti e mezzadri insieme che, iniziato il 17 maggio, si protrasse per ben trentasette giorni: gli uni lottavano per l’imponibile di manodopera, gli altri per il rinnovo dei patti colonici, tutti per la modifica degli assegni familiari e previdenziali.

Per piegare la resistenza bracciantile e vanificare lo sciopero, i proprietari agricoli fecero ricorso a crumiri reclutati fra i disoccupati delle zone depresse dell’Appennino bolognese e del Veneto e si avvalsero dell’operato repressivo della polizia.

Nonostante l’atteggiamento intransigente dei proprietari terrieri e i numerosi tentativi di repressione perpetrati nei confronti degli scioperanti, questi continuarono nella loro lotta coinvolgendo l’opinione pubblica persicetana, mediante sedute del Consiglio Comunale allargate a tutta la popolazione.

Il fronte oltranzista padronale andava così via via indebolendosi, anche e soprattutto per la progressiva riduzione del crumiraggio: i crumiri, assunti con ingannevoli promesse di compensi elevati, finivano, infatti, per prendere coscienza delle ragioni dellosciopero bracciantile e si univano ai compagni nella lotta comune.

Fu proprio in questo clima che maturò un grave fatto di sangue che è ancor oggi vivo nella memoria di tutta la popolazione del persicetano: l’uccisione dell’operaio edile ventiduenne LOREDANO BIZZARRI di Calderara di Reno avvenuta il 12 giugno 1949 presso la tenuta Lenzi nelle vicinanze di San Giovanni in Persiceto.

Era una domenica mattina e i proprietari agricoli della zona, incuranti della giornata di riposo e di festa, ordinarono ai crumiri di recarsi ugualmente al lavoro nei campi, sotto la scorta della polizia per impedire tentativi di fuga da parte dei crumiri stessi. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, un gruppo di braccianti,fra i quali lo stesso Bizzarri, si avvicinò ai crumiri che stavano tagliando il fieno e Ii convinsero ad abbandonare il lavoro. Fu in questo momento che intervenne il fattore della tenuta Lenzi, Guido Cenacchi , il quale sparò alcuni colpi di pistola contro il gruppo di braccianti, colpendo a morte il giovane Loredano Bizzarri e al ginocchio sinistro Amedeo Benuzzi anch’egli di Calderara.

Loredano era un operaio edile, giunto con altri operai bolognesi a sostenere la protesta che i braccianti portavano avanti da giorni, continuamente vessati dalle forze dell’ordine e minacciati dai padroni.

In seguito a questo assassinio la Camera del Lavoro di Bologna proclamò Io sciopero generale in tutta la provincia dalle 16 alle 19 del giorno 13. Dalle 14 alle 16 dello stesso giorno tutti i lavoratori avrebbero lavorato regolarmente, per devolvere il ricavato di queste due ore a favore dei braccianti in lotta e delle famiglie delle vittime.

Nel Comune di San Giovanni in Persiceto fu proclamato lo sciopero per 48 ore fino alle ore 13 di martedì 14 giugno, giorno in cui si svolsero i funerali di Loredano Bizzarri.

Il fattore Cenacchi, autore dell’assassinio, fu arrestato e incarcerato presso il carcere di San Giovanni in Monte, dove rimase solo per alcuni mesi, poi venne assolto per legittima difesa. Vennero invece ingiustamente condannati a varie pene e per motivazioni diverse alcuni braccianti, che avevano testimoniato al processo.

Per onorare la memoria del giovane Loredano, a San Giovanni in Persiceto, i lavoratori costruirono nelle ore notturne e nei giorni festivi, con prestazioni completamente gratuite e con sottoscrizioni in denaro, la Casa del Popolo, che venne dedicata all’operaio assassinato.

Non si deve dimenticare che, sempre nel 1949 e sempre durante lo sciopero dei trentasette giorni, a Molinella, venne uccisa da un carabiniere la bracciante Maria Margotti.

Va ricordato, infine, che dentro le lotte di quegli anni non c’erano solo le rivendicazioni del lavoro. C’era un’idea di società, fondata sulla solidarietà e sulla giustizia sociale, a cui si univa la volontà di partecipare, in quanto lavoratori, con proposte proprie al processo di ricostruzione del Paese; ed in quanto lavoratori della terra alla modernizzazione dell’agricoltura, a cui faceva opposizione proprio il padronato agrario. Non a caso proprio in quei mesi maturò nella mente di Di Vittorio l’idea del Piano del Lavoro con l’obiettivo di rendere il lavoro dipendente protagonista attivo nella rinascita del Paese e nella costruzione di una democrazia compiuta.


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La morte di Loredano Bizzarri

Venti mesi per la libertà alla Biblioteca Borgo Panigale

Venti mesi per la libertà – Bologna 1943-1945 – La Resistenza civile

24 Marzo-17 Aprile – Biblioteca Borgo Panigale

Un movimento di popolo che fu capace di restituire rispetto ed autorevolezza a tutta la nazione e di gettare le fondamenta di un futuro di pace e libertà.

In occasione dell’80° della Liberazione con questa mostra abbiamo voluto documentare il contributo dato dalla popolazione “senza fucile” al rafforzamento ed al consolidamento della Resistenza che, nella clandestinità, preparava l’insurrezione armata contro l’occupazione nazifascista a Bologna.

Biblioteca Borgo Panigale – via Legnano 2 40132 Bologna

Convocazione assemblea dei Soci

Bologna, 10 aprile 2025

Oggetto: Convocazione Assemblea dei Soci.

Con la presente è convocata l’Assemblea dei Soci dell’Associazione Paolo Pedrelli APS in prima convocazione il 26-04-2025 alle ore 9.00 ed occorrendo in seconda convocazione

Venerdì 23maggio2025alleore9,00

presso la Camera del Lavoro Metropolitana – sala celeste (Via Marconi 67/2°)

per discutere il seguente ordine del Giorno:

  • Relazione di missione e Programmi futuri;
  • Approvazione del Bilancio Consuntivo 2024 e destinazione degli utili
  • Approvazione del Bilancio Preventivo 2025;
  • Variazioni cariche sociali
  • Varie ed eventuali.

Cordiali saluti.

Il vicepresidente

(Elisabetta Perazzo)

1945-2025 80 anni della Camera del Lavoro di Bologna 22 Aprile 2025

Un pomeriggio dedicato alla memoria e alla riflessione: oggi 22 aprile abbiamo inaugurato la bellissima mostra fotografica sugli 80 anni della Cgil di Bologna nello stabile di via Marconi. Una restituzione del “mal tolto” che avvenne, ad opera dell’amministrazione locale, già il 22 aprile 1945, all’indomani della Liberazione di Bologna, come risarcimento dopo che due sedi del sindacato erano state date alle fiamme dai fascisti negli anni Venti. Grazie ai segretari generali che ci hanno fatto da guide attraverso le foto dell’Archivio pedrelli e dei fotografi professionisti cittadini. E grazie a tutti quelli che hanno festeggiato con noi 80 anni di diritti del lavoro sotto le due Torri!

Le storie nostre

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  • Questo video è un breve viaggio nella storia della Camera del Lavoro di Bologna, dalle sfide del dopoguerra all’innovativo Piano del Lavoro di Di Vittorio, dalle ingiustizie dei licenziamenti per rappresaglia alle lotte comuni di operai e studenti negli anni ’60,dal legame con il femminismo e i movimenti degli anni ’70 all’eredità di Bruno Trentin. Un racconto essenziale di battaglie per i diritti.

Pace Lavoro Libertà – essere sindacato per la giustizia sociale

Statuto della CGIL – Articolo 2 – Princìpi fondamentali La Cgil basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione. Considera la pace tra i popoli bene supremo dell’umanità. La Cgil ispira la sua azione alla conquista di rapporti internazionali in cui tutti i popoli vivano insieme nella sicurezza e in pace, impegnati a preservare durevolmente l’umanità e la natura, liberi di scegliere i propri destini e di determinare le proprie forme di governo, di trarre vantaggio dalle proprie risorse, nel quadro di scambi giusti e rivolti al progresso e allo sviluppo equilibrato tra le diverse aree del mondo, a partire da un rapporto equilibrato tra i Paesi industrializzati e quelli del sud del mondo, ad un nuovo ordine economico, ecologico, culturale e in materia di diritti umani.

Le Mondine nelle foto dell’archivio Paolo Pedrelli

Video realizzato in occasione della Festa Internazionale della Storia 2021.

In questo video vengono presentate alcune foto delle Mondine emiliane presenti nell’archivio Paolo Pedrelli della CdLm di Bologna.

FOTO:

Enrico Pasquali

Studio N. Gamberini

Pasquali & Zuppiroli

Gnani

Fotowall

Musiche:

Il Canzoniere delle Lame:

Le Mondine di Bentivolgio

La Mondina

Le Mondine di Molinella

E’ arrivata la celere da Bologna

La Lega

Le Mondine di Bentivoglio:

Se non ci conoscete

Anche per quest’anno

Il Coro delle Mondine di Bentivoglio:

Sciur Padrun

Saluteremo il signor padrone

Gruppo Folk Italiano:

Le otto ore

La Rete alla Festa della Storia 2021

La Rete Archivi del Presente partecipa alla Festa della storia 2021 con una puntata speciale di “Che storia siamo noi!”, programma radiofonico prodotto dalla Rete Archivi del Presente. Per l’occasione, realizzeremo una diretta video, giovedì 4 novembre alle 18.

Sarà possibile seguire la diretta video sul nostro canale YouTube e su site.unibo.it/festadellastoria/it, e la diretta audio su www.radiooltre.it, web radio dell’Istituto Cavazza.