Buone feste

Carissime e carissimi,

Per il nostro Archivio il 2017 è stato un anno intenso che lascia anche qualche bel ricordo, come la mostra sul ’77 all’Archiginnaio; o come il video sul “Piano del Lavoro” di Di Vittorio e la sua applicazione nel nostro territorio, presentato alla Festa della Storia. E come la mostra “Bella Impresa! Storie di lavoro e di ordinario coraggio”, che può essere visitata fino al 7 gennaio presso il Museo del Patrimonio Industriale, Via della Beverara 123.  Il bel libro fotografico – immagini di Ivano Adversi – è disponibile presso l’Archivio: chiederemo un piccolo contributo.

Nell’augurarvi un felice anno nuovo, ricordo agli amici e sostenitori dell’Archivio Storico della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna che il Codice fiscale per devolvere il 5 X Mille all’Associazione Paolo Pedrelli è il seguente: C.F. 01902321205.

Grazie al vostro contributo l’Archivio potrà realizzare nuove iniziative culturali e di ricerca volte alla valorizzazione del grande patrimonio archivistico della CGIL di Bologna e dell’Emilia Romagna.

Elisabetta Perazzo
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BELLA IMPRESA!

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Inaugura il 27 novembre alla ore 17:00 e rimane aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018 la mostra fotografica“Bella impresa! Storie di lavoro e ordinario coraggio”, presso il Museo del Patrimonio Industriale.

La crisi economica e produttiva di questi ultimi anni ha colpito duramente anche le regioni del nord più industrializzato, con tassi di disoccupazione che non si vedevano dal primo dopoguerra. Il tessuto industriale, salvo poche e pregiate realtà, è stato fortemente danneggiato. Eppure, nel mezzo di una crisi senza precedenti per durata e per entità, i lavoratori ancora una volta si mostrano non immemori di una storia che li ha plasmati, nell’idea che dal peggio può sempre nascere qualcosa di buono e di nuovo. Una ricerca di vie nuove di crescita che comportassero, accanto alla capacità produttiva e di competizione economica, anche una reale inclusione, garanzia di quella mobilità sociale di cui qualsiasi società democratica ha bisogno per non isterilirsi.
La cooperazione, anche in un passato più lontano, fu lo strumento più idoneo a sostenere un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica ed equità sociale, grazie anche a un protagonismo positivo delle istituzioni locali, che allora promossero una grande partecipazione democratica intorno al tema della costruzione dei servizi e delle infrastrutture. Allora si trattò di costruire; ora si è trattato di salvare quello che stava morendo o di inventarsi un lavoro nuovo dalle ceneri del vecchio diventato obsoleto. La distribuzione geografica in Italia del fenomeno dei workers buyout è particolarmente rilevante nel centro nord Italia, anche se non mancano esempi significativi, illustrati nella mostra e nel volume, in altre regioni, come nel Lazio, in Campania, in Sardegna e in Sicilia, regione dove la perdita e la riconquista del lavoro si intrecciano a storie di criminalità organizzata.
L’esposizione, dunque, vuole narrare le storie di quei lavoratori che si sono rimboccati le maniche, che hanno difeso la loro azienda fino a farsene carico definitivamente, impegnandosi a proseguire nell’impegno che altri abbandonavano.
Si è cercato di farlo attraverso la ricerca fotografica e la raccolta della memoria di quanto costruito, individuando le sedi delle aziende e raffigurando le loro maestranze.
Un progetto fotografico che mette al centro i lavoratori e le lavoratrici di aziende di cui ora sono anche titolari, la loro storia, la storia dei loro sforzi per sostenere un impegno imprenditoriale consapevole, la loro visione della società.

L’esposizione può essere visitata negli orari di apertura del Museo previo pagamento del biglietto di accesso al Museo sino al 7 Gennaio 2018.
Per informazioni: telefono 051.6356611.

ORARI:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18
Chiuso tutti i lunedì, Natale, Capodanno e festivi infrasettimanali (ad eccezione del 26 dicembre e del 6 gennaio)

Il lungo cammino dei diritti

Il 29 settembre 2017, in occasione del 111° anniversario della fondazione della Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL) e del 50° anniversario della nascita del Sindacato nazionale scuola (SNS), l’Associazione Paolo Pedrelli – Archivio storico sindacale presenta il lavoro di riordinamento e descrizione dell’archivio del SNS di Bologna nel corso di una manifestazione dal titolo “Il lungo cammino dei diritti” che avrà luogo alle ore 14,30 nel Salone Di Vittorio della Camera del lavoro metropolitana (CDLM) di Bologna in via Marconi 67.

Saranno presenti all’iniziativa:

  • Elisabetta Perazzo ed Elena Bianchi | Associazione Paolo Pedrelli – Archivio storico sindacale
  • Susi Bagni | Segretario generale della Federazione lavoratori della conoscienza (FLC)

Presiederà Anna Salfi | Segreteria della Camera del lavoro metropolitana (CDLM) di Bologna

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In occasione delle “Giornate del Patrimonio” lanciate dal Ministero dei Beni Culturali, la Soprintendenza ai Beni Archivistici ripropone “virtualmente” la mostra sul 1977 che è stata esposta alla Biblioteca dell’Archiginnasio dal 2 maggio al 25 giugno 2017, questa volta nella sede della stessa Soprintendenza archivistica.
L’occasione consentirà di recuperare una riflessione storico-archivistica sulla mostra. Saranno quindi proiettati i materiali esposti, ed alcuni interventi di puntualizzazione e testimonianza, fra cui quelli di Maurizio Torrealta e Walter Vitali. Saranno poi presentati gli archivi del ‘900 che hanno fornito i materiali, fra i quali il nostro Archivio storico Paolo Pedrelli, che illustreranno le raccolte da cui sono stati scelti i materiali in mostra.

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5×1000 – P.Pedrelli

L’Associazione che gestisce l’Archivio storico della C. d. L.M. di Bologna e della CGIL regionale E.R. porta il nome di Paolo Pedrelli, già dirigente della FIOM, che per primo iniziò il riordino della documentazione dell’attività della Camera del Lavoro di Bologna, cui si aggiunse l’archivio regionale.

La P.Pedrelli nasce a Bologna nel luglio del 1998, ad opera della C.d.L.M. di Bologna, e di tutte le Categorie sindacali bolognesi. L’intento è quello di conservare e ordinare il patrimonio archivistico e bibliotecario della CGIL di Bologna e della CGIL E.R. e di favorire un ruolo attivo dell’Archivio nel dibattito culturale, dentro l’organizzazione e nella città, sulle tematiche del lavoro e sulla memoria adesso collegata, che riguarda il contributo che il mondo del lavoro ha dato allo sviluppo sociale ed economico del nostro paese ed in particolare della nostra regione.

Nonostante la Camera del Lavoro di Bologna sia nata nel 1893, il patrimonio dell’Archivio storico prende l’avvio dal dopoguerra, essendo andato perduto tutto il materiale archivistico precedente nel rogo fascista della notte del 7 agosto 1921, che distrusse ogni cosa nella sede di allora, in via D’Azeglio. E’ un patrimonio considerevole, catalogato dalla Soprintendenza ai Beni Archivistici fra gli archivi “di rilevante interesse storico”, ed è composto da: 419 riviste, 10 quotidiani, più di 30.000 foto, 100 bandiere, 32 gagliardetti, 1.150 manifesti, 9.500 libri, di cui 1.600 non catalogati, 50 Fondi, fra cui la gestione, congiunta con l’archivio del Gramsci, del Fondo Arbizzani.

Il riordino e la catalogazione del materiale archivistico sono stati ripresi di recente. Grazie a contributi istituzionali, che però sono esauriti, si è portata a termine la catalogazione del materiale riferito alla C.d.L.M. di Bologna, ma rimane un grandissimo lavoro che riguarda la messa in ordine delle categorie sindacali della CGIL e l’informatizzazione dei documenti più significativi.

Con una modifica statutaria l’Associazione ha acquisito la denominazione di Associazione di Promozione Sociale, consentendoci di allargare la platea degli associati e di accedere ai contributi fiscali derivanti dal 5×1.000.

L’Associazione invita ad aderire ed a promuovere nuove adesioni all’Archivio Paolo Pedrelli, al fine di garantire nel tempo la gestione dell’Archivio stesso e di contribuire alla realizzazione dei diversi e numerosi progetti culturali che da anni l’Associazione propone alla città.

Via Marconi 69/e – 40122 – Bologna

Tel. 051 6087219 – C.F. 01902321205.

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Assemblea Soci 29 giugno 2017

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Alle Socie ed ai Soci in indirizzo

Oggetto: convocazione dell’Assemblea dei Soci.

L’assemblea dei Soci dell’Associazione Paolo Pedrelli – Archivio Storico sindacale – è convocata per il giorno giovedì 29 giugno alle ore 8 in prima convocazione e, in seconda convocazione

giovedì 29 giugno – alle ore 14,30
presso la Camera del Lavoro Metropolitana – sala De Franco
(Via Marconi 67/2° – quarto piano)

con il seguente Ordine del Giorno:

a) Relazione sull’attività e programmi futuri;
b) Bilancio Consuntivo 2016;
c) Bilancio Preventivo 2017;
d) Varie ed eventuali.

Un caro saluto.

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Paura non abbiamo

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Bologna, 8 marzo 1955. Anna e Angela furono arrestate davanti alla fabbrica Ducati per aver distribuito la mimosa in occasione della Giornata Internazionale della Donna e condannate a un mese di re- clusione da scontare nel carcere di San Giovanni in Monte, oggi sede del dipartimento di Storia dell’Università.

Sessant’anni dopo, San Giovanni in Monte è il luogo deputato a ripor- tare alla luce le storie delle migliaia di persone che negli anni Cin- quanta vennero ingiustamente licenziate dalle fabbriche a causa dell’affiliazione a organizzazioni politiche e sindacali della sinistra. Nel pieno della guerra fredda e della violenta repressione perpetrata dalla polizia nei confronti del movimento operaio durante scioperi e manife- stazioni, persino un innocuo fiore come la mimosa veniva considerato un simbolo sovversivo, sinonimo della lotta per l’emancipazione fem- minile.

http://www.pauranonabbiamo.it/

https://www.facebook.com/PauraNonAbbiamo

http://d.repubblica.it/attualita/2017/03/08/foto/8_marzo_festa_internazionale_della_donna_paura_non_abbiamo_documentario_foto-3448037/6/

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Forse è la prima volta che gli archivi privati del Novecento di Bologna e quelli istituzionali, insieme, mettono in mostra i propri materiali per ricordare un evento che ha coinvolto tutta la città e che ancora fa discutere storici ed analisti politici. Un passo avanti non indifferente. ”                                                                              Elisabetta Perazzo

Inaugurazione 2 maggio 2017 – Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio

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